lunedì 17 dicembre 2012

Da grande vorrei fare la Ballerina: Risotto con Mazzancolle al Profumo di Limone

Da piccola sognavo di fare la ballerina. Fin qui, sembrerebbe tutto normale, è un sogno molto comune tra le bambine. Peccato che il motivo per cui mia mamma mi aveva iscritto al corso di danza classica, fosse rendermi più aggraziata, visto che, all'età di otto anni, ero già più alta (ed in carne) di lei! Le premesse non erano le migliori per un futuro da etoile, ma io ne ero ignara.

Il fatto di avere un tutù così grande, da poter coprire, a mo' di gazebo, diverse compagne di danza (loro erano piccole di statura e magrissime), non mi preoccupava affatto: volteggiavo leggiadra, fantasticando su un futuro alla Scala. Neanche le frasi delle crudeli bambine magre - frasi del tipo "sei tutti noi", che celavano sottilissime allusioni alla mia corporatura - mi facevano desistere. 

Ma, come in ogni favola che si rispetti, un brutto giorno... Un brutto giorno, di fronte ad una delle mie frequenti esternazioni di entusiasmo per la danza, la maestra mi disse: "E' chiaro che tu non sarai mai una ballerina! A otto anni sei già più alta di me, non ci sono i requisiti fisici."




Che cosa? Crudele più della matrigna di Cenerentola! Mi trovavo per la prima volta davanti ad una discriminazione, basata su stereotipi di bellezza imposti dall'esterno. E poi, quale maestra può distruggere così, i sogni di una bambina? Non credo che a suo figlio abbia mai detto "Non sarai mai un astronauta, porti gli occhiali, non ci sono i requisiti fisici". Arriva il giorno in cui lo si capisce da soli, se si può essere ballerini o astronauti. Io l'avrei senz'altro capito, riflettendo sul fatto che trovavo più facile sollevare il primo ballerino, che essere sollevata da lui!

Ad ogni modo, tanti anni sono passati da quel sogno infranto, e, dopo tanti anni, ho rincontrato qualcuna delle perfide compagne. Siamo tutte cambiate e cresciute, peccato (per loro) che la crescita sia avvenuta solo in larghezza, e non in altezza. Grazie mamma, che mi costringevi a fare merenda con una mela, mentre tutte le altre bambine venivano rimpinzate con focacce e merendine (che io sognavo a occhi aperti), perchè erano così magroline

E' proprio vero che certe soddisfazioni non hanno prezzo. L'occasione di dire "Ciao, ti ricordi di me? Sono quella che a lezione di danza chiamavi CICCIONA", me la sono fatta scappare, ma è Natale e bisogna essere buoni. E poi si sa, le persone ciccione sono notoriamente di indole buona, e se uno è "ciccione dentro", sarà buono per sempre, anche se poi dimagrisce ;-) 


E a quelle che un tempo erano crudeli piccole ballerine, dedico questo risotto leggero e delicato come il tulle di un tutù.


RISOTTO CON MAZZANCOLLE AL PROFUMO DI LIMONE
Ingredienti per 2 persone
8 pugni di riso
1 scalogno
250g di mazzancolle
1 limone
1 bicchiere di vino bianco
Procedimento
Cuocere le mazzancolle in acqua bollente salata. Scolarle e filtrare l'acqua di cottura. Far appassire lo scalogno a fuoco lento con poco olio. Dopodichè alzare la fiamma e unire le mazzancolle precedentemente pulite, lasciandone alcune da parte per la decorazione del piatto. Aggiungere il riso facendolo tostare, poi bagnare con un bicchiere di vino bianco.
Dopo che il vino sarà sfumato, abbassare la fiamma e bagnare poco a poco il riso con l'acqua di cottura delle mazzancolle. 
A metà cottura, unire la scorza grattugiata di un limone e metà del suo succo. A cottura ultimata, decorare il piatto con le mazzancolle precedentemente messe da parte.

15 commenti:

  1. Ahaahhahahhahaha sei mitica! :D Brava, hai fatto proprio bene! :D ;) E quando ce vò, ce vò! :D Questo risotto è delizioso, mi ha fatto venire l'acquolina! Un abbraccio e complimenti :) :*

    RispondiElimina
  2. Quando ero piccola mia madre mi ha COSTRETTO ad andare a scuola di danza. A me non piaceva ma mia madre era convinta che fosse la cosa giusta per me. Nei primi anni il mio problema era con le altre bambine convinte di essere già parte del corpo di ballo della Scala e competitive a quel livello... Poi a 14 anni (perchè sta tortura è cominciata quando ne aceco 4 ed è finita a 17) ha cominciato a spuntarmi un seno enorme... e lì altra tragedia... invece di essere contenta del mio bel davanzale mi dannavo l'anima per quanto ero ridicola. Poi a 17 anni ho detto a mia madre che o mi lasciava in pace o mi sarei fatta bocciare all'esame di maturità... e così il mio tormento è finito...
    Ex "compegne" della scuola di danza ci siete finite alla Scala???? Mi sa di no, quindi siete delle cretine ad aver perso tutto quel tempo a farvi una guerra inutile :P
    Ciò posto (non devo parlare della scuola di danza perdo il controllo...)
    Mazzancolle e limoni = super bontà!
    Bacini

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo che anche per te l'esperienza danza non è stata indolore :-)
      Bellissima la tattica di minacciare di farsi bocciare, io simulavo la febbre, ma dopo un paio di volte non ci è più cascata! Per fortuna adesso niente più sbarra. Un bacione

      Elimina
  3. Tu cicciotta quando eri piccola?!?! O.O Complimenti per il risotto e per la rivincita ;) Un bacione!!!

    RispondiElimina
  4. Ah, quanto sono belle le soddisfazioni che si prendono da adulte, quando le piccole Calimero diventano dei graziosissimi cigni :-)
    P.S. la ricetta è strepitosa,leggera e delicata.
    Baci

    RispondiElimina
  5. ma nooooooooooooo, glielo DOVEVI dire............. ma vaffa al natale e alla bontà, ma quando ti ricapita un occasione tale?
    Risotto splendido

    RispondiElimina
  6. Da ex bambina cicciottella ti capisco in pieno...
    Complimenti per la ricetta (e per la scelta del piatto, bellissimo!!!).
    Baci

    RispondiElimina
  7. Innanzi tutto ottima ricettina ;) mi unisco al tuo blog perchè adoro leggere quello che scrivi!!
    Sono andata a leggermi anche i post indietro mi hai fatto troppo ridere !
    Baci

    RispondiElimina
  8. Dopo la tua esilarante premessa .....il delizioso risotto con le mazzancolle acquista ancor più sapore!!!
    Baci

    RispondiElimina
  9. Che bel post! Fa riflettere sul ruolo di tanti educatori davvero demolitori di sogni, aspettativi, il tutto condito da un pizzico di ironia!
    Il risotto è delizioso, sei carinissima a dedicarlo a persone perfide!
    Un bacione

    RispondiElimina
  10. un profumino delizioso, Buon Natale, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  11. Grazie per avermi fatto leggere questo post, ho troppo sorriso e in alcune cose mi sono rivista... non per l'altezza o la corporatura (io ho smesso semplicemente perchè "stufarella", mi era presa la mania della ginnastica ritmica!) ma per la "rivincita" presa più avanti su alcune persone che infrangono sogni e su compagne-amiche un pò... stronzette, si può dire? :-)
    Sorrido anche per l'associazione danza-risotto che abbiamo fatto entrambe, senza ovviamente saperlo... :-)

    RispondiElimina